Affettatrici

Affettatrici Domestiche e Professionali: Guida all’Acquisto

L’utilità dell’affettatrice

Non c’è molto da descrivere sulla funziona dell’affettatrice: serve a tagliare a fette i cibi, sembra ovvio ma da dire ce n’è sulle sue caratteristiche. Le affettatrici non sono tutte uguali, si differenziano parecchio anche se realmente la struttura fondamentale non differisce molto tra i vari modelli. un’affettatrice si compone di un carrello scorrevole orizzontalmente, in senso longitudinale verso una lama posta a 90° rispetto al carrello su cui viene posto il cibo da affettare.

Il carrello può, deve, essere regolabile in distanza dalla lama rotante che provvede al taglio in modo da poter tagliare fette più sottili o più spesse secondo l’esigenza. Il carrello è dotato di uno spingitore che spinge il cibo verso la lama proteggendo nel contempo le mani che non devono mai avvicinarsi alla lama in movimento e anche durante le operazioni di pulizia occorre essere molto attenti per non ferirsi.

Perché un’affettatrice

Hai mai fatto caso alla differenza tra un insaccato affettato sul momento e una fetta già tagliata e lasciata da parte? La differenza di gusto non lo apprezzi normalmente ma se ti togli la curiosità di fare un confronto tra una fetta e l’altra dello stesso insaccato, la differenza la noti ad occhi chiusi. Questa è una prima motivazione del perché un’affettatrice: per mangiare cibi con più gusto.

La seconda motivazione valida che ti diamo è di carattere economico. Di certo acquistare un salume intero ha un costo decisamente inferiore a quello dell’affettato in salumeria, a parità di peso il risparmio è sensibile, quindi se in famiglia usate spesso affettati, il costo d’acquisto dell’affettatrice si ammortizza rapidamente e tutto il resto è risparmio, senza contare che tenendo in casa gli insaccati li hai sempre pronti, freschi, anche quando non hai il tempo o la voglia di uscire ad acquistarlo.

Che dire, poi dell’ottimo arrosto che hai preparato: per quanto tu sia brava con il coltello, non riuscirai mai ad affettarlo sottile senza fare fette disuguali e tagliate non perfettamente. Vuoi fare un buon vitello tonnato? Compra un pezzo di carne adeguato, cuocilo e taglialo sottile con l’affettatrice. Avrai un piatto ottimo, gustoso, spendendo molto meno che andando a comprare le fette di girello.

Differenze tra affettatrici

Per acquistare una affettatrice che vada bene devi prestare attenzione alla potenza, consigliata almeno da 150 Watt per tagliare bene. Devi anche vedere il diametro della lama da taglio: se tagli cose di piccolo diametro va bene anche una lama da 19 cm ma ti consigliamo di scegliere un’affettatrice con lama da 22 cm per avere un apparecchio più versatile.

Troverai in commercio affettatrici di plastica e altre di acciaio. Sebbene queste ultime costino ovviamente di più, te le consigliamo per la robustezza, la durata nel tempo e la maggiore igiene che l’acciaio ti consente. L’ideale sarebbe anche scegliere un’affettatrice con il carrello inclinato perché in questo modo il peso stesso del cibo lo tiene a contatto con la lama garantendo un taglio più preciso.

Le Affettatrici professionali sono in Acciaio e con il carrello inclinato come ti abbiamo descritto ma in genere hanno un motore più potente, da 180 o meglio da 250 Watt e sono dotate anche di affilatoio per ripristinare il tagliente della lama che con il tempo si deteriora tagliando male. Le affettatrici professionali hanno tutte lame lisce e regolazione della velocità per adattarsi a tagliare ogni cosa, anche il formaggio morbido.

In molte affettatrici casalinghe troverai lame seghettate che no ti consigliamo perché sono ottime per tagliare pane e cose del genere ma sono poco adatte agli insaccati, tendendo a spappolarli. I prezzi sono estremamente variabili, da poche decine di euro a qualche centinaio, in funzione di quello che desideri acquistare e dell’utilizzo che ne farai. Per un comune uso domestico ti consigliamo un’affettatrice di prezzo medio.

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